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Iper-Ammortamento 2019

19 Giugno 2019

Il governo continua a sostenere gli investimenti delle imprese, infatti con la Legge Finanziaria (Legge 145/2018) ha rinnovato anche per il 2019 la possibilità di beneficiare dell’IPER-AMMORTAMENTO per chi desidera investire in beni strumentali come: apparecchiature di cottura orizzontale (cucine), apparecchiature di cottura verticale (forni), apparecchiature di lavaggio stoviglie, apparecchiature refrigeranti.

Nello specifico un’apparecchiatura nuova del costo di 10.000,00 Euro che abbia i requisiti richiesti dalla legge di bilancio acquistata dal 1 Gennaio 2019 fino al 31 Dicembre 2019 può essere imputata come costo dell’impresa per 27.000,00 Euro invece che 10.000,00 Euro con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

INFATTI SI ARRIVA AD UN AMMORTAMENTO TOTALE DEL 270% DEL COSTO DEL BENE.

Cos’è Industry 4.0?

Con il termine Industry 4.0 si riferisce ad una QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE che cambierà il modo produttivo tramite l’uso diffuso di connessioni wireless e sensori a basso costo.
Questa rivoluzione sarà caratterizzata dall’utilizzo sempre più massiccio di dati ed informazioni, di nuovi materiali, sistemi totalmente digitalizzati e connessi, in pratica, dopo l’internet delle informazioni avremo l’internet delle cose.
Si passa da una produzione in serie ad una personalizzazione di massa e questo richiede di rivoluzionare completamente il sistema produttivo. Il perimetro delle aziende sarà sempre più grande, la rete amplia i confini di fornitori e partner e la complessità assume contorni nuovi.
Servono quindi nuovi strumenti, un nuovo approccio e, soprattutto, consapevolezza nei confronti di una rivoluzione che è già iniziata. Le prime tre rivoluzioni industriali hanno avuto tempi più lunghi, ora le aziende devono cogliere rapidamente le opportunità della trasformazione digitale.

Cos’è il Piano Nazionale italiano Industria 4.0?
Il piano nazionale Industria 4.0 è stato proposto originariamente a fine 2016 con l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie, aumentare la competitività ed aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo e innovazione.

La legge attuativa è entrata in vigore per la prima volta nel 2017, poi propagandata nel 2018, 2019 e 2020.

Il Piano Nazionale Italiano Industria 4.0 si pone i seguenti obiettivi:
– incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie ed aumentarne la competitività;
– aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione;
– rafforzare la finanza a supporto di Industria 4.0 e delle start up.

Per incentivare gli investimenti privati in tecnologie la legge di bilancio 2019 ha definito nuove aliquote differenziate per l’iper-ammortamento degli investimenti.

Esse sono:
• Iper-ammortamento del 270% per investimenti fino a 2,5 milioni di Euro
• Iper-ammortamento del 200% per investimenti oltre i 2,5 milioni di Euro e fino a 10 milioni di Euro
• Iper-ammortamento del 150% per investimenti oltre i 10 milioni di Euro e fino a 20 milioni di Euro

per investimenti in beni materiali strumentali nuovi che presentino caratteristiche tali da includere tecnologie abilitanti per l’Industria 4.0

L’iper-ammortamento non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro.
L’aliquota si applica sul totale degli investimenti, non sul valore del singolo bene acquistato e si tratta di scaglioni incrementali.

Ad esempio, se un’azienda acquista beni per un valore totale di 4 milioni di euro, l’iper-ammortamento sarà del 270% fino a 2,5 milioni di euro e del 200% per l’eccedenza di 1,5 milioni di euro, fino a 4 milioni di euro totali.

Che cosa succede per gli investimenti decisi nel 2017 e 2018?
Per gli investimenti per i quali sia già stato dato acconto del 20% entro il 31 dicembre 2018, o siano stati acquisiti nel 2017 o 2018 ma non ancora interconnessi, non cambia nulla, si applica la legge di bilancio 2018 con iper-ammortamento al 250%.

Quali sono le tempistiche per godere dell’iper-ammortamento Industria 4.0?
L’iper-ammortamento vale per beni nuovi acquistati, anche in leasing, dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019.
È possibile beneficiare anche su beni consegnati, installati e messi in funzione fino al 31 dicembre 2020; però deve essere stato emesso l’ordine e pagato un acconto maggiore del 20% entro il 31 dicembre 2019.

Chi può godere del beneficio fiscale dell’iper-ammortamento del 270% ?
Tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia) di tutte le tipologie e di tutti i settori economici ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

A quali beni acquistati si applica l’iper-ammortamento del 270% ?
Si applica a beni dei seguenti tipi:
Beni materiali (macchine, attrezzature ecc.) elencati in Allegato A della legge.
Beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per far funzionare i beni materiali in allegato A.
I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni in allegato A, possono godere di un AMMORTAMENTO MASSIMO totale del 140% non del 270%.

Che caratteristiche devono avere i beni?
L’allegato A (beni materiali) elenca tre categorie di beni.
A1 – beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti.
A2 – Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.
A3 – Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0

L’allegato B (beni immateriali)
Programmi e applicazioni acquistati da aziende che già investono in beni materiali in logica Industria 4.0 (Software, sistemi ecc.).
L’ammortamento del 140% per i beni immateriali è previsto solo per le aziende che investono anche in beni materiali che godono di iper-ammortamento del 270% o 200% o 150%.

Quali sono le caratteristiche che devono avere i beni strumentali (A1) per godere dell’iper-ammortamento del 270% ?
I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative ed alcune aggiuntive.
Il motivo di questi vincoli è che si vuole spingere l’acquisto di macchine avanzate interconnesse al sistema produttivo e con altre componenti del ciclo di lavorazione.
Ovvero realmente un progetto Industry 4.0 e non un semplice acquisto di nuove apparecchiature.
Infatti l’obbiettivo del piano nazionale è portare la produzione italiana a livelli molto alti di automazione ed interconnessione non solo all’interno della fabbrica ma anche tra imprese che lavorano assieme.

Quali sono le caratteristiche tassative dei macchinari per godere dell’iper-ammortamento 270% ?
Le macchine in elenco devono possedere tutte e 5 le seguenti caratteristiche:
1 – controllo per mezzo di CNC e/o PLC (vedere nota 1);
2 – interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
3 – integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
4 – interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva (vedere nota 2);
5 – rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

Nota 1: La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica del controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller) è da considerarsi pienamente
accettata anche quando la macchina/impianto possiede soluzioni di controllo equipollenti, ovvero da un apparato a logica programmabile PC, microprocessore o equivalente che utilizzi un linguaggio standardizzato o personalizzato, oppure più complessi, dotato o meno di controllore centralizzato, che combinano più PLC o CNC (ad esempio soluzioni di controllo per celle/FMS oppure sistemi dotati di soluzione DCS – Distributed Control System).

Nota 2: La medesima Circolare 4E del 30-3-2017, richiamata al punto precedente, ha chiarito che si fa riferimento al concetto del cosiddetto digital twin, ovvero della disponibilità di un modello virtuale o digitale del comportamento della macchina fisica o dell’impianto, sviluppato al fine di analizzarne il comportamento anche, ma non esclusivamente, con finalità predittive e di ottimizzazione del comportamento del processo stesso e dei parametri che lo caratterizzano. Sono inclusi modelli o simulazioni residenti sia su macchina che off-line come ad esempio i modelli generati tramite tecniche di machine learning.

L’apparecchiatura deve essere caratterizzata, poi, da almeno 2 tra le 3 seguenti caratteristiche:
• Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
• Monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei (macro o micro) parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
• Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Sempre la Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program è soddisfatta se il bene scambia informazioni con sistemi interni (ad esempio sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, etc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (ad esempio protocolli di comunicazione quali TCP-IP, HTTP, MQTT, CoAP, AMQP, DDS, etc.).

Cosa significa “macchina interconnessa”?
La Circolare 4E del 30.03.2017 ha chiarito che la caratteristica dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program è soddisfatta se:
• il bene scambia informazioni con sistemi interni (es. sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.)
• inoltre, il bene deve essere identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti )es. indirizzo IP).

La parola “fabbrica” deve essere intesa come un ambiente fisico dove avviene creazione di valore attraverso la trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti; per istruzioni si può intendere anche indicazioni, che dal sistema informativo di fabbrica vengano inviate alla macchina, legate alla pianificazione, alla schedulazione o al controllo avanzamento della produzione, senza necessariamente avere caratteristiche di attuazione o avvio della macchina.

In pratica la macchina deve essere dotata di un sistema collegato con la rete aziendale esistente e con alcuni apparati (ad esempio un sistema IPC tipo un Simatic industrial tablet PC, network switch Scalance W, field PC, Network Server).

Cosa deve fare il cliente per godere del beneficio dell’iper-ammortamento del 270% ?
Deve acquistare le apparecchiature dal 1 Gennaio 2019 fino al 31 Dicembre 2019 oppure deve emettere l’ordine e pagare un acconto maggiore del 20% entro il 31 Dicembre 2019 e metterlo in funzione entro il 31 Dicembre 2020.
Chiedere al venditore la Dichiarazione che l’apparecchiatura rientra nelle specifiche della legge “ INDUSTRIA 4.0” richieste per l’iper-ammortamento del 270%.

Per i beni di valore inferiore a € 500.000,00 l’acquirente si deve far preparare dal suo Commercialista un’attestazione che dimostri che il bene:
• Possiede tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge
• Sia interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura
allegando l’analisi tecnica dei requisiti per cui l’apparecchio rientra nei parametri richiesti (Dichiarazione Sostitutiva del Legale Rappresentante o Perizia Giurata).

Che cosa succede per le macchine acquistate in leasing?
Si ritiene (dalla circolare del MISE e AdE del 30 Marzo 2017) che l’iper-ammortamento fino al 270% o 200% o 150% sia applicabile anche ai beni acquistati in leasing.
La data da utilizzare per calcolare l’ammortamento è in questo caso la data della consegna oppure la data del collaudo se è prevista una clausola di prova.
È Necessario che il bene sia collegato, integrato ed interconnesso al sistema aziendale e sia stata emessa l’attestazione entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso alla fabbrica.
Fatto questo l’impresa può applicare sui canoni di leasing l’iper-ammortamento, ma solo limitatamente alla quota capitale e non alla quota interessi.

Quando deve essere fatta l’attestazione per l’iper-ammortamento del 270%?
L’attestazione deve essere fatta entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso.
Solo al momento dell’interconnessione vale l’iper-ammortamento del 270% o 200% o 150%; prima, con la sola apparecchiatura in funzione si applica il super-ammortamento del 130%.

I soldi risparmiati con il beneficio fiscale a chi vanno chiesti?
Non ci sono bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite relazione sostitutiva del legale rappresentante.
In pratica l’impresa per ogni anno di ammortamento del forno verserà meno soldi di tasse.

I beni fiscali dell’iper-ammortamento sono cumulabili con altri benefici?
Si, sono cumulabili con:
• Sabatini
• Credito d’imposta per ricerca e sviluppo
• Patent box
• ACE (incentivi perché le imprese aumentino il patrimonio d’impresa)
• Incentivi per start up e PMI innovative
• Fondo centrale di garanzia

Chi compra beni per darli in noleggio operativo ad altre aziende può godere dell’iper-ammortamento?
No, ovvero è escluso il beneficio fiscale per chi acquista beni e poi li dà in uso ad altri, perché non si verifica mai il requisito di interconnessione per chi ha acquistato il bene.

E se il bene non ha le caratteristiche per usufruire dell’iper-ammortamento?
In questo caso si può usufruire del super-ammortamento del 130% e non richiede nessuna particolare attestazione.